
la
legislazione sulla privacy
Tutela
della privacy
La
legislazione sulla privacy nel
nostro Paese è contenuta nella Costituzione (articoli 15 e 21), nel
Codice penale (Capo III - Sezione IV) e nel Decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
noto anche come Testo unico
sulla privacy.
Il
D.Lgs 196/2003 abroga la precedente legge
675/96, Tutela delle persone e di altri soggetti
rispetto al trattamento dei dati personali, che era stata introdotta
per rispettare gli Accordi
di Schengen ed era entrata in vigore nel maggio 1997.
Le
finalità del D. Lgs. 196/03 consistono nel riconoscimento del diritto
del singolo sui propri dati
personali e nella disciplina delle diverse operazioni di
trattamento dei dati, riguardanti la raccolta, l'elaborazione, il
raffronto, la cancellazione, la modificazione, la comunicazione o la
diffusione degli stessi.
L’art.
1 del testo unico afferma: "Chiunque ha diritto alla protezione dei
dati personali che lo riguardano".
Lo
scopo della legge non è quello di impedire il trattamento dei dati, ma
di evitare che questo avvenga contro la volontà dell'avente
diritto, ovvero secondo modalità illecite. Infatti il
testo unico definisce i diritti degli interessati, la modalità
di raccolta e i requisiti dei dati, gli obblighi di chi
raccoglie, detiene o tratta dati personali e le responsabilità e
sanzioni in caso di danni.
Chi
abbia subito una lesione dei propri dati personali (raccolta dei dati
senza il consenso, consenso acquisito senza fornire la preventiva informativa
di legge, trattamento dei dati oltre i limiti del consenso dato, negazione o limitazione al diritto di accesso) può ricorrere
al Garante
per la protezione dei dati personali
o al giudice civile al fine di inibire l’uso illecito e/o al fine di
ottenere il risarcimento del danno.
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